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"Indietro, popolo! – Decrescita a Bologna e dintorni"

SOGGETTO
a cura di Stefano Migliore

Documentario a episodi inerenti le diverse realtà di Decrescita Felice a Bologna e dintorni.
Ogni episodio sarà girato con un format a parte e avrà come oggetto un diverso aspetto della Decrescita; le testimonianze di esponenti di spicco di queste esperienze faranno da filo conduttore con incursioni tra un episodio e l’altro.


Maurizio Pallante a Bologna


Il primo episodio tratta l’autoproduzione di saponi e detersivi ecologici.
Roberta Rendina ci mostrerà materialmente come produrre un detersivo ecologico; i suoi semplici gesti saranno replicati da un barista specializzato in freestyle bar.
A questa parte segue una mini chiosa di un personaggio che cerca invano di autoprodursi uno yogurt, con scarso successo.

Il seguente episodio tratterà del Last Minute Market: si seguirà il furgone di un’associazione benefica durante la sua fase di prelievo e ridistribuzione di frutta e verdura rimasti invenduti dando sulle prime l’impressione di assistere a un furto, a un atto terroristico.

A questo segue il tema della Banca del Tempo: il protagonista di questo episodio cerca in tutti i modi di scoprire come passi i sabato pomeriggio un suo caro amico. Dopo alcune incomprensioni l’amico decide di introdurre il protagonista nel circuito della Banca del Tempo.

L’ultimo episodio ha come protagonista un fittizio presentatore televisivo che ci guiderà attraverso l’esperienza dei Gruppi di Acquisto Solidale e Co-Housing.


TRATTAMENTO
Il documentario si apre con un breve inquadramento storico sviluppato in forma grafica con voce fuori campo. Dalla terza Rivoluzione Industriale, delocalizzazione, consumismo, fino alla fase odierna di collasso del sistema.
Da qui interverrà Maurizio Pallante con un breve discorso su come il Pil non sia un indicatore reale del benessere collettivo.

Primo Episodio: Autoproduzione.
Roberta Rendina produrrà sotto gli occhi della telecamera un detersivo ecologico mostrandoci passo passo tutte le operazioni. Una sorta di guida, un libretto di istruzioni video. I passi da seguire sono estremamente semplici, sul video compariranno i pochi ingredienti necessari e brevi descrizioni delle azioni, parole chiave.
Subito dopo un barista professionista di Freestyle ripeterà le stesse azioni inserendo numeri di giocoleria con cui comunque arriverà allo stesso risultato di Roberta, ma con un effetto molto più spettacolare.
La breve chiosa di questo episodio è un terzo personaggio che, seguendo delle istruzioni della televisione di casa sua, cercherà di produrre uno yogurt. Essendo questi uno stereotipo dell’uomo moderno, incapace di ogni azione se non mediata da un elettrodomestico, non riuscirà nell’impresa e rimarrà disgustato dall’assaggio del suo intruglio.

Intermezzo:
Intervista a Maurizio Pallante. In un breve intervento sulla modernità farà da linea guida di una serie di dati video inerenti i vantaggi dell’autoproduzione. (Es: producendo yogurt in casa si evita di creare tre tipi di rifiuti diversi).

Secondo Episodio: Last Minute Market.
Un piccolo furgone parcheggia nei pressi di un magazzino Coop.
Un uomo misterioso si avvicina, alcuni operai si immobilizzano terrorizzati, altri fanno finta di niente. L’uomo misterioso ha degli aiutanti, scendono anche questi dal furgone e iniziano a caricarlo di frutta e verdura, per poi ripartire a grande velocità. Sul selciato rimane solo un operaio con in mano una cartelletta: hanno dimenticato di firmare la bolla, un’altra volta.
La scena si trasferisce poi nell’interno del furgone, dove l’autista ci spiega che tre volte a settimana prelevano frutta e verdura rimasta invenduta per ri-impegarla a scopi benefici.
La tensione accumulatasi si scioglie nel più classico dei lieti fine con le espressioni di gioia dei beneficiari di questo servizio.

Intermezzo:
intervista di Andrea Segrè a proposito di quest’esperienza, di come sia nata presso la Facoltà di Agraria di Bologna e come si stia evolvendo.

Terzo Episodio: Banca del Tempo.
Un uomo ha una discussione con un suo amico. Questi lo accusa di essere schivo da un po’ di tempo e chiede spiegazioni, specie su cosa faccia ogni sabato pomeriggio dal momento che rifiuta reiteratamente i soliti appuntamenti con il club “Amico del Curling”. L’uomo risponde in maniera evasiva.
L’altro decide allora di seguirlo di nascosto il sabato successivo. Scopre che l’amico va a casa di uno sconosciuto per aiutarlo a raccogliere dei rami nel giardino di casa sua. Continua il pedinamento preoccupandosi sempre di più, ipotizzando sette sataniche e altre situazioni di pericolo per il suo amico.
La tensione sale finché l’inseguitore non raggiunge il suo amico nella sede della Banca del Tempo, dove si svelerà il malinteso.

Intermezzo:
Intervento del direttore della Banca del Tempo di Pianoro accompagnati da specifiche grafiche video e immagini di copertura di realtà operative nel settore.

Quarto Episodio: Gruppi di Acquisto Solidale e Co-Housing.
Un insolito presentatore televisivo vestito da esploratore dell’Ottocento, ci introdurrà nella scoperta del mondo del co-housing attraverso l’esperienza di Castel Merlino, Monzuno.
Il format di riferimento è il documentaristico televisivo generalista, che in chiave parodica mette a relazionare un presentatore in perenne confusione mentale con persone scostanti nei confronti del mezzo televisivo, rimanendo in lucida connessione con la realtà.
Il livello di delirio del presentatore sarà tale che saranno gli stessi intervistati a condurre la trasmissione, parlando della loro esperienza e mostrandoci i lavori ancora in corso.

Conclusione.
Intervista ad Alba Ciarleglio, portavoce del Movimento per la Decrescita Felice a Bologna che con una breve digressione metterà ordine tra gli argomenti trattati.