Laboratorio Internationale di Poesia Sperimentale

Primavera 12 APRILE 2008 Bologna

Arteria, vicolo broglio, ex night club

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Mi dicono vieni sabato, vieni all'Arteria che c'è Alessandro Ansuini con i ragazzi della Caucaso. Hanno organizzato il LIPS (Laboratorio Internazionale di Poesia SPerimentale), tutta una giornata con letture di poesia, slam poetry,proiezioni. C'è anche un certo Luca Paci, mi dicono, anche lui poeta che viene da Londra, vogliono creare una rete di sostegno reciproco e collaborazione. Insomma vogliono tirare su un bel casino. Io che faccio, ci vado, e mi ci diverto pure. Quindi intervisto Luca Paci creatore del sito anarchica.net

Ciao Luca, allora, com'è andato la giornata del LIPS qui a Bologna?
Il LIPS di Bologna è stata un'esperienza importante ed intossicante: un gran numero di partecipanti tutti con qualcosa da dire e performance di alto livello. Come primo evento è andato benissimo. Mi ha colpito soprattutto l'atmosfera di collaborazione e sintonia tra le persone che pur venendo da esperienze diverse e contrastanti hanno creato un clima di complice collaborazione

Cosa si propone per il futuro il LIPS?
Abbiamo in cantiere un evento a Berlino verso la fine di ottobre di quest’anno e poi a Londra la primavera del 2009. L’intento è quello di coinvolgere in un progetto comune le persone interessate alla poesia e le sue derive. La contaminazione è uno degli elementi centrali di questi incontri: parole, musica, video, fotografia, associazioni e contrapposizioni tradizionali ed innovative; un calderone ribollente di forze creative orientate, volta per volta a piccoli progetti comuni coinvolgedo la realtà europea.

E' difficile organizzare questo tipo di eventi culturali?
E’ spesso difficile mettere d’accordo i vari gruppi e noi organizziamo gli eventi a distanza. Ma in questo c’è un grande vantaggio: nessuno fa la primadonna ed è un lavoro veramente collettivo fatto di contatti e fiducia reciproca. Una nota dolente sono i fondi: ci piacerebbe avere più soldi a disposizione per potere invitare gente che magari non si può permettere il biglietto aereo ma bisogna essere realisti e lavorare con quello che si ha.

Che significato dai ad un incontro di poeti che si conoscono tramite il web?
Ho sempre creduto molto nelle potenzialità della rete. Più volte l’ho paragonata alle radio libere degli anni settanta che imbastivano relazioni culturali e politiche a distanza. E bisogna stare attenti perché secondo me c’è il rischio concreto cheil web faccia la fine delle radio.. chiusura tramite ‘regolarizzazione’. Adesso la rete è un tessuto di rapporti totalmente anarchici, ossia autoregolati e funziona benissimo ma non so quanto potrà durare.

Perchè "anarchica" per un sito che parla di poesia e letteratura?

Come dicevo, anarchica è la struttura della rete in tutte le sue potenzialità positive, ossia di proposta. La poesia è poien, fare, pro-porre. Poesia e letteratura sono la palestra della lingua come sosteneva Pound. Se si mettono insieme tutte queste suggestioni è facile capire perchè anarchica. Possilità di fare in uno spazio non regolato da restrizioni e divieti, che funziona e che è sotto gli occhi di tutti. Uno spazio anche politico in questo senso.

Qual'è il progetto di anarchica?
Anarchica è un progetto di ridefinzione del percorso editoriale attraverso l’uso di internet. Performance, eventi, tam-tam internet, e-books contribuiranno a diffondere questa ridefinizione. Il libro prenderà un percorso alternativo e immaginario rispetto ai soliti canali della distribuzione. Oltreché a livello individuale le pubblicazioni saranno vendute e promosse in performance, eventi, incontri e workshop. Inizialmente anarchica avrà lo scopo principale di promuovere opere già pubblicate dal gruppo di poeti. La distribuzione dei libri avverrà in maniera rizomatica: non ci sarà un grande unico distributore ma una serie in(de)finita di ’schegge’ -cioè noi- che si occupano di diffondere in maniera capillare la poesia nella loro zona d’influenza. Esempio: Ho pubblicato un libro con la casa editrice pinco pallino ma voglio sbolognare le 100 copie che mi hanno obbligato a comprare per pubblicarmi. Bene, passo le copie alla cooperativa ed essa li promuove e distribuisce attraverso i suoi membri. Io m’impegno a fare lo stesso con le eventuali copie di un altro poeta che riceverò. Tipo testimone di Geova. Abbiamo fissato una quota di partecipazione di 30 Euro che serviranno per le spese iniziali. Il 40 per cento dei proventi dei libri venduti entreranno nelle casse della coop che li re-investirà in un altro progetto di resistenza editoriale. Chi vorrà aderire invierà il materiale alla scheggia referente che si occuperà della diffusione rizomatica.

Tu vivi a londra, hai mai sentito la gente parlare di politica e di politici come fossero giocatori e squadre di calcio?
La tradizione anglosassone ha alle spalle 300 anni di liberalismo coi suoi pregi ed i suoi difetti dunque il modo di affrontare la politica è profondmente diverso dall'Italia: tuttavia esistono le stesse contraddizioni e tensioni nella società civile britannica (le spinte separatiste in scozia, la diffidenza nei confronti degli immigrati) ma sono espresse in modo diverso più mediato forse.

Philippo Balestra per Ergo Sum

 

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