Cinèma

Documentary 49'
Italy 2021

Nello scenario di un Mediterraneo che guarda al Sud, terra di riti e credenze, Princesa è il nome di fantasia di una giovane donna africana. Vittima di un maleficio da cui cerca silenziosamente di liberarsi, la sua biografia non scritta rivela una storia di tratta e di superstizione.

Princesa is the invented name of a young African woman. As a victim of a curse she is silently trying to liberate herself. Her unwritten biography reveals a story of trafficking and superstition.

Documentary 9'
Italy 2021

“The fountain of life” è un flusso di coscienza che scorre impetuoso alla ricerca della sorgente primordiale e caotica della nostra esistenza. I temi della guerra, del desiderio d’immortalità, della consapevolezza di sé, dell’apocalisse imminente si frammentano all’interno di una narrazione irregolare
e molteplice.

“The fountain of life” is a flow of consciousness that slides fiery in search of the chaotic source of our existence. The issues of the war, the wish of immortality, the self-awareness, the coming apocalypse, break up into an uneven and manifold narrative.

Documentary 78' / 52'
Italy 2019

levi

Nella stagione della sua maturità, il pittore Stefano Levi Della Torre comincia un viaggio alla ricerca della memoria del celebre zio e mentore: Carlo Levi.

In his maturity, the painter Stefano Levi Della Torre begins a journey to search the memory of the famous uncle and mentor: Carlo Levi. Stefano travels between France and Italy relating the different places where Carlo lived.

Il viaggio avviene tra Francia e Italia mettendo in relazione i diversi luoghi della vita di Carlo. Tra questi le città di Torino, Parigi, Roma, Alassio e le terre arse della Basilicata, ciascuno rappresentato valorizzando un patrimonio storico e geografico specifico, in relazione alle tematiche della poetica leviana.                                                                         

Documentary 81'
Italy/France 2019

pepsii web

Shelter is the story of Pepsi, a militant transgender born in the south of the Philippines in a muslim island. From the Mindanao to the jungle of Calais, Pepsi chases the acknowledgment of a universal right, living the reception odyssey in Europe.

Shelter è la storia di Pepsi, militante transessuale nata nel Sud delle Filippine in un’isola di fede musulmana. Dal Mindanao alla giungla di Calais, Pepsi rincorre il riconoscimento di un diritto universale, vivendo l’odissea dell’accoglienza in Europa.

Pepsi is an individual in sexual transition looking for a stable job as a caregiver. Former member of MILF, the Moro Islamic Liberation Front active in an island of southern Philippines, she escaped from her country to work as a nurse for over 10 years in Gaddafi’s Libya. Because of gender discrimination, she has been forced to join the flow of refugees.

Documentary 62'
Italy 2019

PANTARENO MINI WEB

Ripercorrendo le orme del nonno e di un suo mitizzato viaggio del 1958 sul fiume Reno, da Basilea fino a Rotterdam, Ettore e gli amici Alexis, Luca e Carlo attraversano l’Europa occidentale, discendendo lo stesso fiume a distanza di 60 anni, a bordo di un piccolo gommone.

Ettore and his friends Alexis, Luca and Carlo travel through western Europe on a little raft, following the steps of his grandfather 60 years later and of his legendary travel in 1958 on the River Reno, from Basilea to Rotterdam.

Durante la navigazione, il fiume Reno diventa una metafora del rapporto di sfruttamento dell’uomo sul paesaggio naturale mentre il viaggio si trasforma in un momento intimo di riflessione e in un dialogo tra due generazioni sull’amicizia e sui rapporti personali.

During the sail, the river Reno becomes a metaphor of the exploitation of nature carried out by mankind, while the trip becomes a moment of thought and a dialogue between two generations about friendship and personal relationships. 

Documentary 61'
Italy 2018

entroterra web

Sono centinaia i paesi, le borgate e le frazioni abbandonate e sparse lungo tutta la dorsale appenninica. Il film, tratto da un'esperienza di viaggio e di ricerca, prova a ricostruire i recenti processi di spopolamento. Dall'Emilia alla Calabria, dalla Campania all'Abruzzo, storie, luoghi e personaggi si intrecciano in un'unica voce appenninica, in cui eventi e tendenze affini uniscono territori anche molto distanti fra loro, immaginando nuove prospettive e possibili radicamenti in alta quota.    

Documentary
ITALY, JAPAN, SRI LANKA 2016
62'

all is ablazeThe main thread of an ancient Buddhist text. Strong words about the transience of everything and about the pain that we will inevitably face  along our path.

Considerations about life and death, personal and existential  situations will emerge. A mystery we all share together,  poetically  passed on to us through the eyes of five main characters.

Il filo conduttore di un antico testo buddhista. Parole evocative sulla fugacità del tutto e sulle difficolatà che inevitabilmente incontreremo nella nostra via.

Fiction
ITALY 2015
18'

riva sitoRemo is an elderly man, separated from his wife,  still hoping for her return after many years.

He has no more connections with his son, he merely knows his grandchildren’s names, even if, every day, he watches them play and grow up from afar.

Remo è un uomo anziano separato dalla moglie, che continua a sperare nel suo ritorno, anche a distanza di anni.

Con il figlio non ha più legami e dei nipoti conosce appena i nomi, nonostante ogni giorno li osservi da lontano giocare e diventare grandi.

Documentary 60'
Italy/Brasil 2016

historia sito

La dispersione della comunità di Vila Autodromo e la rimozione dell’Università Indigena all’interno di Aldeia Maracanà, diventano il pretesto per comprendere l’impatto dei Grandi Eventi nel Brasile contemporaneo.

Historia do Futuro is a documentary about the impact of Mega events. Two main stories become an opportunity to discuss the Brazilian contemporary situation: the scattering of the utopic community “Vila Autodromo” for the Olympic Park, and the eviction of the “Universidade Indigena” based in the Aldeia Maracanà.

Documentary/video-art
ITALY 2014
7'

pieta sitoA film based on a dialogue that never took place between Japanese poet Matsuo Bashō and Italian architect Carlo Scarpa.
Bashō’s voice in Scarpa's architecture, leaving us suspended in mystery between the journey of life and death.

Un film sul dialogo mai avvenuto tra il poeta giapponese Matsuo Bashō e l'architetto italiano Carlo Scarpa.
La voce di Bashō prende di nuovo vita nelle architetture di Scarpa, lasciandoci sospesi in quel viaggio della vita e della morte come mistero.

Documentary
CROATIA/ITALY 2014
29'

sinai-case-vuotesitoWest Venice, East Constantinople. The tale of a man living at the periphery of the empire, on the croatian archipelago. A decision is to be made, on our imaginary roundabout in the middle of nowhere.

A l'Ouest Venise, à l'Est Constantinople. C'est une histoire qui raconte d'un homme qui vit à la périphérie de l'empire, dans l'archipel croate. C'est ça la décision qu'il faut prendre à notre rond-point imaginaire au milieu d'un terrain vague.

Documentary
ITALY 2014
53'

libera2

C'è un muro basso che attraversa la società italiana.

Ambientato lungo un'Italia difficile da commentare, un’Italia che è stata rappresentata mille volte, in chiave catastrofica o idillica, comunque perturbante.

In questo documentario l'attenzione devia scegliendo di seguire giovani attivisti, che incontrano la vita in luoghi normali che diventano straordinari: beni immobili confiscati alle mafie e restituiti alla pubblica utilità.

Luoghi dove ogni gesto quotidiano diventa una piccola rivoluzione.

There is a low wall dividing Italian society.

Set in Italy, in a difficult situation, that has been represented many times, in both tragic and idealized ways, always disturbing.

In this documentary the focus shifts on young activists, who encounter life in ordinary places making them extraordinary: properties that have been taken from the mafia and given back to society.

Places where everyday actions become little revolutions. Vedi resto in word dedicato.

Documentary
ITALY 2014
16'

viva sitoSi ritrovano in Piazza del Popolo.
È carnevale, un pesce dʼaprile. Mangiano un gelato.

Fuori dai ristoranti con i camerieri in livrea, pagano caro.

Alcuni hanno chiesto e ottenuto il rimborso dallo stato, da loro stessi.

Privilegi, Sacrifici, Cene dʼonore, Pranzi di rappresentanza.

Le sfingi sono le uniche testimoni attendibili, cariatidi dellʼeleganza romana. Ancora. 

They meet in the main square. It’s carnival, an april fool’s. Eating ice-cream.

They pay dearly, outside the restaurants are waiters in uniforms.

Some of them have asked and obtained the money from the state, from themselves.

Privileges, sacrifices, feasts, boardroom lunches.

The sphinxes are the only reliable witnesses, caryatids of roman elegance. Again.

 La prospettiva di Bernini, il potere del Papa sullo sfondo scenografato della porta Flaminia che guarda verso il nord, oltre le mura aureliane. Lʼobelisco dovrebbe essere il secondo testimone, con la sua serafica distanza mediorientale. Oppure il Nettuno, che dal suo angolo mantiene una certa dignità e a suo modo controlla le acque.

Lʼimpianto di segni piranesiano, la travolgente ondata di folla che crede nello sceriffo, si crede alla forza del personaggio, negli intrighi, il denaro, il piccolo capitalismo italiano in carne ed ossa, oppure no ? un fantasma come le altre sfingi, una statua, un nettuno, un obelisco ?

Il popolo è chiamato alle armi, le forche mediatiche che meglio attecchiscono nel periodo storico in cui si parla delle dittature mediatiche. Il pericolo è imminente, gli onorevoli si schierano – fisicamente – in difesa del paladino, del cristologico mentore tartassato dai meccanismi della giustizia, o dell'ingiustizia, come ama definirla l'intellighenzia che lui stesso ha cresciuto, istituito e sovvenzionato.

Bernini’s perspective, the power of the Pope in the scenes of the background of the Flaminia gate looking towards the north, over the Aurelian Walls. The obelisk should be the second witness, with its Middle Eastern seraphic distance. Or the Neptune, which from its angle keeps a certain dignity and in it’s own way controls the waters.

The system of Piranesi signs, the overwhelming crowd of people who believe in the sheriff, do we believe in the strenght of the character, in the entanglements, in the money, in the flesh and bone little Italian capitalism, or not? A ghost like the other sfinxes, a statue, a Neptune, an obelisk?

The people are called up, the media gallows that stick better to the historic period where we talk of media dictatorship. The danger is imminent, the honorable stand up – physically – defending the champion, the christologian mentor harassed by the mechanism of justice, or of injustice, as the intelligentsia that he raised, established and funded, likes to call it.

esempio di fascismo cinematografico a CinecittaUn'ingiustizia che trasfigura il divertimento in noia, che nega l'intrattenimento come forma di coesione e formazione, come valore. A pochi e a poco interessano i dettagli tecnici: il 23 marzo si scende in piazza contro la magistratura. In Piazza del Popolo sfila il Popolo delle Libertà, il gigante soffre e ha bisogno del sostegno dei suoi adepti.

Ricoverato in un ospedale di amici, attende e riflette sulla prossima mossa.
E intanto la piazza gremisce, scalpita, mentre attende.
Non è una richiesta di aiuto, il gigante sa sempre come rialzarsi.
Non è un urlo di dolore, il popolo è compatto e la crisi non esiste. Abbiamo vissuto per secoli senza sapere cosa fosse lo spread.

 

Non si grida la vendetta, l'insulto o il broglio.

Ma allora cos'è? Tifo.

Forza Uno, Abbasso l'Altro.

An injustice that mutates fun in boredom, that denies entertainment as a form of cohesion and formation, as a value. The technical details have little importance and not many people care about them: on the 23rd of march they take the streets against the judiciary. In Piazza del Popolo the People of Freedom march, the giant suffers and needs the support of his followers.  

In a hospital made of friends, he waits and thinks about his next move. In the meantime, while it waits, the square is crowded and impatient. It is not a request for aid, the giant always knows how to stand up again. It is not a scream of pain, the people are united and the crisis doesn’t exist. We have lived for centuries without knowing what the spread was.

You don’t shout revenge, insults or fraud.

So then what is it? Cheering.

Go one, Down with the other.

 

CREDITS

Regia: An absolutely Caucaso film
Soggetto: Stefano Migliore
Fotografia: Enrico Masi
Montaggio: Stefano Croci, Enrico Masi 
Audio presa diretta: Stefano Migliore
Produzione esecutiva: Erica Facchini
Colonna sonora: Zende Music
Ottiche: Bianchi
Graphic Poster: Agnieszka Blahuta

 

                        

 

 

 

 

 

 

PHOTO         

MINI venezuela

MINI il pugliaMINI piazza

 

     

 
   
   
TEASER

 

 

Fiction 90'
FRA/ITA/CHI 2014

sedie   sitoLe Sedie di Dio est un long métrage franco-italien qui parle… de chaises.
Ou est-ce plutôt une expérience artistique ?
Savoir s’il est possible de faire un film sur des chaises, cet objet omniprésent et négligé.

Les Chaises de Dieu è un lungometraggio che vi condurrà dentro le rocambolesche avventure di un’equipe internazionale di cinema, alle prese con un film franco-italiano impegnato socialmente.

Nous avons choisi les chaises parce qu’elles ne nous inspiraient absolument rien.

Hybrid fiction 71'
Italy/Brasile/U.K. 2016

lepanto web

Lepanto - Ultimo Cangaceiro is a story of friendship and love. An ode to the human condition, to every man and woman searching their place in a world under invasion.

La battaglia di Lepanto è stata uno scontro epocale tra Impero Ottomano e Lega Santa, per il controllo di Cipro alla fine del ‘500.

L’ episodio rivive oggi nell’immaginario di un regista italiano, che convoca l’amico Mike Wells da Londra per concludere un documentario sul Brasile, assediato da un ambiguo invasore: i mondiali di calcio.

Documentary
UK/ITA 2017

healing sito

On the 17th of march 1962 the Ealing jazz club, commonly known as the Ealing club, was advertised in the UK music press as britain's first rhythm and blues venue.

The list of influential musicians that would become associated with the club is breathtaking; from the Rolling Stones, who met and played their second-ever show at the Ealing club, to the who and Eric Clapton.

The Ealing club became the launchpad for the careers of a golden generation of british rock musicians.

Documentary
UK/ITA/FRA 2012
70'

the golden temple sitoThe Golden Temple aims to capture the spirit and the atmosphere of the last year before the Olympic Games.

The games were passing like a devouring lion through the metropolis of London for the third time in modern history.

Come voler riempire il mare con la sabbia. Seguire il processo di rigenerazione olimpica nell’est di Londra trattandolo come una grande metafora del contemporaneo.

Documentary
UK/ITALY/USA 2012
20'

sur les jeux sitoHaving been close to the London 2012 Games, it was impossible not to intervene.

The production machine oiled after the editing of the film The Golden Temple, the team ready to respond, and the unused materials were quivering to scream their strength and enter the world of the documentary film.

Giunti in prossimità dei giochi di Londra 2012, non era possibile non intervenire.

Sperimental
ITA/GER/FRA 2012
6'

Go burning per webGo Burning Atacama Go focuses mainly on the recovery of pre-existing material, when cinematic surfaces show scratches, aberrations, chromatic defection and other mistakes. A job of mistakes and blending.
The recovery and blending of forgotten parts, like volcanic lava, attempts to be an overcoming of the mere visual moving image, leading to some ancestral organic depths. Akin to pirates of the Twenty-first century.

Go Burning Atacama Go é una riflessione sul concetto di memoria a seguito della violenta scomparsa di un amico.

Documentary
ITALIA 2012
15'

Calabria per webIl film etnografico ha una parte importante nella storia del cinema, probabilmente una delle più antiche. Qui scopriamo una comunità albanese stabilitasi in Italia meridionale in seguito all’invasione ottomana dell’Albania a metà del ‘400.

The ethnographic film has a significant role in the history of cinema, perhaps one of the oldest.
Here we discover an Albanian community that settled in Southern Italy after the Ottoman invasion of Albania, in the middle of the Fifteenth Century.

 
Documentario
ITALIA 2012
25'

Un omaggio a Franco Brocani, regista speriColonnellimentale italiano.

La sua testimonianza fa da sfondo al discorso sulla condizione italiana di oggi, sul senso dei festeggiamenti del centocinquantesimo e sul cinema contemporaneo.

Cosa significa vivere in Italia oggi, non solo da artisti ma da cittadini attivi.Il senso dell'Italia arretrata che rincorre le altre potenze internazionali.

A tribute to Franco Brocani, Italian experimental director.

His testimony acts as a background for the discourse on the Italian situation of today, on the meaning of the celebrations of the 150th anniversary and on contemporary cinema.

What does it mean to live in Italy today, not just as artists but as active citizens. The meaning of a backward Italy that chases the other international powers. 

Il cinema quindi come quantità e qualità di immaginario, opinione e orizzonte.

Intervengono su questi temi otto personaggi, colonnelli figurati sul ponte di comando del palcoscenico culturale e di costume: attori, scrittori, politici, autori.

Cinema as quantity and quality of imagination, opinion and horizon.

Eight characters address these themes, figurative colonels on the command deck of culture and costume stage: actors, writers, politicians, authors.

CREDITS

Con: Enrico Ghezzi, Marco Pannella, Antonio Rezza, Valerio Mastandrea, Peter Berling, Carmen Giardina, Franco Brocani, Giuliano Montaldo, Ascanio Celestini
Regia:
Alberto Gemmi, Enrico Masi, Stefano Migliore
Camera: Giuliana Fantoni, Alberto Gemmi, Enrico Masi

Audio in presa diretta: Stefano Migliore
Montaggio: Alberto Gemmi
Produzione: Stefano Croci
Musiche: Zende Music
Produttore Esecutivo:
Alessandro Marini
Titoli di testa: Odone Maini

Sviluppo:
Deluxe Soho Images Technicolor

Telecinema: Home Movies Reggio Emilia
Missaggio Audio: Patrizio Borghi

 

MAIN SCREENINGS AND SELECTIONS

 

.Riff, Rome Independent Film Festival - Italy 2012
.Cineteca Nazionale Rome - Italy 2013
.Lucca Film Festival - Italy 2013

NOTE DI REGIA

I Colonnelli di Roma é un documentario sulla decadenza dell'Italia contemporanea.

Il film viene girato il 17 Marzo 2011, giorno delle celebrazioni del Centocinquantesimo anniversario d'Unità d'Italia. Una data orami sclerotizzata dalla frustante strumentalizzazione degli apparati informativi. Abuso contagioso di politica e cervello, tentativo di glorificazione del potere.

Nel nostro film l'Unità d'Italia resta dunque un pretesto, un pretesto attualissimo alla luce dei recenti cambiamenti verso il nuovo regno della tecnocrazia. Un pretesto che cerca la chimica dei suoi interlocutori, prendendoci per mano verso l'ultima moralità.

A parlare otto personaggi, esponenti di una residuale controcultura italiana. Capitani coraggiosi, a tratti mitologici: oratori del contemporaneo. Gli incontri vengono pianificati casualmente, appuntamenti rubati da una qualche chiamata avvenuta solo all'ultimo istante. Contatti telefonici che stavano in rubrica, archiviati durante un festival o ad una retrospettiva a loro stessi dedicata, numeri che aspettavano di essere chiamati. Il cinema come incontro, catalizzatore dunque, tra noi ed il resto. Con loro
cerchiamo di riportare i toni su una questione di sentimento e anima, un dialogo infinito di coscienza individuale, violenta e polemica.
E' in questa controversialità avventurosa che I Colonnelli di Roma trova forma ed equilibrio. Una verbalità a tratti minacciosa, pronta a destabilizare patria e senso d'italianità, ma in grado di generare costantemente lucide traiettorie di azione verso lussuosi spazi tematici; il Giappone, la New Hollywood, i fuochi d'artificio.

Le strade di Roma sono il palcoscenico della nostra operazione filmica e di questa contemporaneità, governata da quell'estetica dilagante di simboli e prospettive distorte da falsi miti. Una pluralità di elementi storicizzati ed archiviati dalle epoche, dai manuali scolastici; una classificazione museale che cerchiamo di scansionare attraverso ibridazione di pratiche. Si tratta infatti di un film altamente contaminato, un film di voci e tecniche, che unisce l'agilità dell'alta definizione a frammenti di pellicola e materiale d'archivio.

Director’s notes.

I Colonnelli di Roma is a documentary on the decay of contemporary Italy.

The film is shot on the 17th of march 2011, day of the celebration of the 150th anniversary of Italian unification. A date made ineffective by the frustrating exploitation of the informative system. Contagious abuse of politics and mind, an attempt to glorify power.

In our film the Italian unification is a pretext, a very current pretext bearing in mind the recent changes towards the new reign of technocracy. A pretext that searches for the chemistry of its interlocutors, taking us by the hand and guiding us towards the last morality.

Eight characters talk, representatives of a residual Italian counterculture. Brave captains, partly mythological: contemporary speakers. The meetings are casually arranged, encounters stolen from some last minute call. Telephone contacts that were in a phonebook, filed during a festival or an exhibition focused on them, numbers that were waiting to be called. Cinema as encounter, catalyst between us and the rest. With them we try resetting the tones to an issue of feeling and soul, an infinite dialogue of individual, violent and polemical consciousness. It is in this adventurous controversy that I Colonnelli di Roma finds form and balance. A verbalism sometimes menacing, ready to destabilize the motherland and Italianness, but constantly able to create polished trajectories of action towards luxurious thematic spaces; Japan, the New Hollywood, fireworks.

Rome’s streets are the stage of our film operation and of this modernity, governed by that pervasive aesthetic of symbols and perspectives distorted by false myths. A variety of elements historicized and archived by eras, by school manuals; a museum classification that we try to scan through practices hybridization. In fact it is a highly contaminated film, a film of voices and techniques, uniting the agility of high definition with fragments of tape and archive material.

 

 

 

TRAILER
 





Docu-fiction
ITALIA, 2011
12'


The history of a man and his worklife. A consideration about the concept of work in the ancient western society.

The clash between the emptiness of the day freed by the chains of work and the freedom of life without rules and programs.

An urban story in 16mm merged with digital, representing modernity.

 

Cortometraggio drammatico politico
ITALIA 2011
23

Ulisse Fioravanti è un quarantenne, eredita con la morte del padre ingenti proprietà, di cui però non si è mai interessato.

Dietro le pressioni di un compratore, rapace immobiliarista di nome Astor Zanardi, Ulisse indaga sulle sue eredità all'agenzia del territorio, dove scopre che il padre aveva istituito un'impresa edile a suo nome: la “Ulisse Futura”.

Ulisse Fioravanti is a forty-year-old man, and after the death of his father he receives a massive amount of properties, even though he never was interested in them.

Being pressured by Astor Zanardi, a buyer and a greedy real estate agent, he starts researching on his properties, discovering that his father had created a building company with his name: the “Ulisse Futura”.

Si reca sul posto e qui incontra lo spettro di un vecchio dipendente che gli parla del padre, ma viene scoperto e portato di forza da tre uomini di Astor presso la sua abitazione.

Trasportato a casa di Astor, dove questi cerca di ottenere la cessione delle proprietà, Ulisse rifiuta l'affare e scopre che è Astor il responsabile della morte del padre. Cerca di attaccarlo ma viene subito placcato dai suoi scagnozzi.

Il film si chiude con la proiezione di pellicole 16mm che mostrano i lavori dell’azienda per la costruzione di una strada alla fine degli anni ’70 in Arabia Saudita.

He goes to see this place and he encounters the ghost of an old employee who tells him about his father, but he’s discovered by three men of Astor who drag him to the man’s house.

Carried to Astor’s house, where the man tries to buy his properties, Ulisse refuses the deal and discovers that Astor is responsible for his father’s death. He tries to attack him but he gets tackled by his men.

The film ends with the screening of 16mm films that show the company working to build a road in Saudi Arabia at the end of the 70s.

 

CREDITS

Regia: Stefano Croci, Enrico Masi
Con: Ivano Marescotti, Bernardo Bolognesi, Alberto dell'Acqua, Alessandro Ansuini
Sceneggiatura:
Stefano Migliore
Supervisione alla sceneggiatura:
Tania Pedroni
Soggetto:
Stefano Croci, Enrico Masi, Stefano Migliore
Montaggio:
David Biagioni
Missaggio video: Giuseppe Petruzzellis

Fotografia:
Vania Tegamelli
Costumi:
Assunta Ortu, Laura di Gregorio
Trucco:
Francesca Piani
Scenografa:
Ilaria Boscia, Julika Ingrassia, Valentina Bontà
Supervisione alla scenografia:
Leonardo Scarpa
Segreteria di edizione:
Nunzia Vannuccini
Fonico di presa diretta:
Mirko Fabbri
Editing Audio:
Jacopo Bonora, Florian Studio
Missaggio audio:
Paolo Cottignola
Organizzatore generale:
Gigi de Donno
Direttore di produzione:
Vincenzo d'Arpe
Supervisione generale:
Laura Corazza

 

TRAILER

 

FOTO BACKSTAGE


 

PRINCIPALI PROIEZIONI

Premiere Italy: Nuovo Cinema Nosadella, Bologna, 2010
Premiere France: Ecole des Beaux Arts, Paris, 2010

GENOVA FILM FESTIVAL 2011 - in concorso

SARDINIAN SUSTAINABILITY FILM FESTIVAL 2011 - in concorso

FIDRA 2011 - Festival Internazionale del reportage ambientale - special screening

 



Video-art
ITALY, 2010
6'

A lyrical film about the condition of women today.

Un film lirico sulla condizione della donna oggi.

Natalie Shafrir non è andata all’università, è stata in guerra due anni, con il servizio militare obbligatorio che vige in Israele.

Natalie Shafrir did not go to university, she has been at war two years, with compulsory military service, which exists in Israel.

 

 

Documentary
ITALY 2010
28'

Giussano è una raccolta di testimonianzetra Brescia e Bergamo di giovani militanti di"Lega Nord".

La forte presa di questo partito-movimento trova le sue motivazioni in aspetti antropologici e culturali piuttosto che politici; in una iconografia forte, che rimarca un'identità popolare che va sempre più estendendosi.

Pontida, Alberto da Giussano, il Sole delle Alpi, la polenta, sono tutti elementi che allo stesso modo pesano sulla determinazione antropologica dei lombardi.

Giussano is a collection of stories by young members of “Lega Nord” from Brescia and Bergamo.

The strong approval of this party-movement has its roots in anthropological and cultural aspects, more than political ones; in a strong iconography, which emphasizes an ever-growing popular identity.

Pontida, Alberto da Giussano, the Sun of the Alps, the polenta, all these are elements that are important for the anthropological definition people from Lombardia.

 

Docu-fiction sperimentale
ITALIA 2009
18'30"

Le condizioni del tempo è un viaggio verso il meridione. Compiuto in due, Enrico Masi e Stefano Croci come una iniziazione. Gli antichi borghi solcati dalla infrastrutture e lo scorrere del tempo, che esso sia architettonico o scandito dal vociare confuso tra il sonno e la veglia della radio, delle radio italiane attraversate come onde, durante il lungo tragitto.
L’audio si contamina con il video nel sovrapporsi acidamente e a ritroso rispetto alla presa diretta.

La radio e le previsioni meteo come metafora della statua del tempo, nella citazione di Berlioz.

 

Le condizioni del tempo is a trip towards the south, like an initiation, made by Enrico Masi and Stefano Croci. The ancient towns are crossed by infrastructures and time. The passing of time, architectural or marked by the confused voices of the radio while trying to sleep, the Italian radios crossed like waves during the long trip. The audio is contaminated by the video when they overlap, not like in live footage.

Radio and weather forecast as metaphor of the statue of time, in Berlioz’s quote.

Credits

Regia: Enrico Masi, Stefano Croci
Sceneggiatura:
Enrico Masi, Stefano Migliore
Con:
Valeria di Maria, Stefano Migliore, Andrea Leone Croci
Musiche:
Marcello Bianchi

 

Docu-fiction
ITALY 2009
19'


Khalid rappresenta il tentativo impossibile del documentario contemporaneo.


Come autori in campo, abbiamo due scelte: non intervenire sul soggetto e cercare di rubare immagine, ritrasformandola comunque nel montaggio che ne seguirà, oppure agire a livello creativo sul soggetto direttamente nella fase di riprese.

Khalid represents the impossible attempt of the contemporary documentary.

As authors on the field we have two choices to make: not interfering with the subject and trying to steal images, then repurposing them in editing, or work on a creative level while shooting.

 

Contemporary Novel
ITALIA 2007
20'

Shooting Postmoderno is a multiform feature.

Started in 2006 in North London - Stoke Newington area, when a man from Cyprus asked us why we were carrying drums machines, a clarinet, microphones and loop station in a Ken Scott full color bag.


Eravamo spesso a Roma in quel periodo. Scendevamo in macchina, con due macchine, per capodanno, in treno. Spesso portavamo piccole telecamere, per filmare la strada, le contrattazioni, i centri commerciali.

 

Docu-fiction sperimentale 21'
FRANCIA / ITALIA 2007

La situation est claire (The Situation is clear), è stato girato in Francia, a Parigi, nel giugno del 2007.Il soggetto nasceva da un viaggio compiuto insieme a Jerome Walter Gueguen, co–regista e produttore del film, con una vecchia Peugeot 205, che chiamavamo bagnole.

Da Parigi fino all’Oceano Atlantico e poi a sud, nei paesi baschi francesi, a Tolosa, durante gli scontri per l’elezione del premier Sarkozy.

La Situation est Claire, was shot in France, in Paris, in June 2007. The subject was created during a trip with Jerome Walter Gueguen, co-director and producer of the film, with an old Peugeot 205 that we used to call bagnole.

From Paris to the Atlantic Ocean, and then to the south, in the French Basque region, to Toulouse, during the clashes for the election of French Prime Minister Sarkozy.