I Colonnelli di Roma

Documentario
ITALIA 2012
25'

Un omaggio a Franco Brocani, regista speriColonnellimentale italiano.

La sua testimonianza fa da sfondo al discorso sulla condizione italiana di oggi, sul senso dei festeggiamenti del centocinquantesimo e sul cinema contemporaneo.

Cosa significa vivere in Italia oggi, non solo da artisti ma da cittadini attivi.Il senso dell'Italia arretrata che rincorre le altre potenze internazionali.

Il cinema quindi come quantità e qualità di immaginario, opinione e orizzonte.

Intervengono su questi temi otto personaggi, colonnelli figurati sul ponte di comando del palcoscenico culturale e di costume: attori, scrittori, politici, autori.

CREDITS

Con: Enrico Ghezzi, Marco Pannella, Antonio Rezza, Valerio Mastandrea, Peter Berling, Carmen Giardina, Franco Brocani, Giuliano Montaldo, Ascanio Celestini
Regia:
Alberto Gemmi, Enrico Masi, Stefano Migliore
Camera: Giuliana Fantoni, Alberto Gemmi, Enrico Masi

Audio in presa diretta: Stefano Migliore
Montaggio: Alberto Gemmi
Produzione: Stefano Croci
Musiche: Zende Music
Produttore Esecutivo:
Alessandro Marini
Titoli di testa: Odone Maini

Sviluppo:
Deluxe Soho Images Technicolor

Telecinema: Home Movies Reggio Emilia
Missaggio Audio: Patrizio Borghi

MAIN SCREENINGS AND SELECTIONS

.Riff, Rome Independent Film Festival - Italy 2012
.Cineteca Nazionale Rome - Italy 2013
.Lucca Film Festival - Italy 2013

NOTE DI REGIA

I Colonnelli di Roma é un documentario sulla decadenza dell'Italia contemporanea.

Il film viene girato il 17 Marzo 2011, giorno delle celebrazioni del Centocinquantesimo anniversario d'Unità d'Italia. Una data orami sclerotizzata dalla frustante strumentalizzazione degli apparati informativi. Abuso contagioso di politica e cervello, tentativo di glorificazione del potere.

Nel nostro film l'Unità d'Italia resta dunque un pretesto, un pretesto attualissimo alla luce dei recenti cambiamenti verso il nuovo regno della tecnocrazia. Un pretesto che cerca la chimica dei suoi interlocutori, prendendoci per mano verso l'ultima moralità.

A parlare otto personaggi, esponenti di una residuale controcultura italiana. Capitani coraggiosi, a tratti mitologici: oratori del contemporaneo. Gli incontri vengono pianificati casualmente, appuntamenti rubati da una qualche chiamata avvenuta solo all'ultimo istante. Contatti telefonici che stavano in rubrica, archiviati durante un festival o ad una retrospettiva a loro stessi dedicata, numeri che aspettavano di essere chiamati. Il cinema come incontro, catalizzatore dunque, tra noi ed il resto. Con loro
cerchiamo di riportare i toni su una questione di sentimento e anima, un dialogo infinito di coscienza individuale, violenta e polemica.
E' in questa controversialità avventurosa che I Colonnelli di Roma trova forma ed equilibrio. Una verbalità a tratti minacciosa, pronta a destabilizare patria e senso d'italianità, ma in grado di generare costantemente lucide traiettorie di azione verso lussuosi spazi tematici; il Giappone, la New Hollywood, i fuochi d'artificio.

Le strade di Roma sono il palcoscenico della nostra operazione filmica e di questa contemporaneità, governata da quell'estetica dilagante di simboli e prospettive distorte da falsi miti. Una pluralità di elementi storicizzati ed archiviati dalle epoche, dai manuali scolastici; una classificazione museale che cerchiamo di scansionare attraverso ibridazione di pratiche. Si tratta infatti di un film altamente contaminato, un film di voci e tecniche, che unisce l'agilità dell'alta definizione a frammenti di pellicola e materiale d'archivio.

TRAILER