Viva Pretoriani

Documentary
ITALY 2014
16'

viva sitoSi ritrovano in Piazza del Popolo.
È carnevale, un pesce dʼaprile. Mangiano un gelato.

Fuori dai ristoranti con i camerieri in livrea, pagano caro.

Alcuni hanno chiesto e ottenuto il rimborso dallo stato, da loro stessi.

Privilegi, Sacrifici, Cene dʼonore, Pranzi di rappresentanza.

Le sfingi sono le uniche testimoni attendibili, cariatidi dellʼeleganza romana. Ancora. 

They meet in the main square. It’s carnival, an april fool’s. Eating ice-cream.

They pay dearly, outside the restaurants are waiters in uniforms.

Some of them have asked and obtained the money from the state, from themselves.

Privileges, sacrifices, feasts, boardroom lunches.

The sphinxes are the only reliable witnesses, caryatids of roman elegance. Again.

 La prospettiva di Bernini, il potere del Papa sullo sfondo scenografato della porta Flaminia che guarda verso il nord, oltre le mura aureliane. Lʼobelisco dovrebbe essere il secondo testimone, con la sua serafica distanza mediorientale. Oppure il Nettuno, che dal suo angolo mantiene una certa dignità e a suo modo controlla le acque.

Lʼimpianto di segni piranesiano, la travolgente ondata di folla che crede nello sceriffo, si crede alla forza del personaggio, negli intrighi, il denaro, il piccolo capitalismo italiano in carne ed ossa, oppure no ? un fantasma come le altre sfingi, una statua, un nettuno, un obelisco ?

Il popolo è chiamato alle armi, le forche mediatiche che meglio attecchiscono nel periodo storico in cui si parla delle dittature mediatiche. Il pericolo è imminente, gli onorevoli si schierano – fisicamente – in difesa del paladino, del cristologico mentore tartassato dai meccanismi della giustizia, o dell'ingiustizia, come ama definirla l'intellighenzia che lui stesso ha cresciuto, istituito e sovvenzionato.

Bernini’s perspective, the power of the Pope in the scenes of the background of the Flaminia gate looking towards the north, over the Aurelian Walls. The obelisk should be the second witness, with its Middle Eastern seraphic distance. Or the Neptune, which from its angle keeps a certain dignity and in it’s own way controls the waters.

The system of Piranesi signs, the overwhelming crowd of people who believe in the sheriff, do we believe in the strenght of the character, in the entanglements, in the money, in the flesh and bone little Italian capitalism, or not? A ghost like the other sfinxes, a statue, a Neptune, an obelisk?

The people are called up, the media gallows that stick better to the historic period where we talk of media dictatorship. The danger is imminent, the honorable stand up – physically – defending the champion, the christologian mentor harassed by the mechanism of justice, or of injustice, as the intelligentsia that he raised, established and funded, likes to call it.

esempio di fascismo cinematografico a CinecittaUn'ingiustizia che trasfigura il divertimento in noia, che nega l'intrattenimento come forma di coesione e formazione, come valore. A pochi e a poco interessano i dettagli tecnici: il 23 marzo si scende in piazza contro la magistratura. In Piazza del Popolo sfila il Popolo delle Libertà, il gigante soffre e ha bisogno del sostegno dei suoi adepti.

Ricoverato in un ospedale di amici, attende e riflette sulla prossima mossa.
E intanto la piazza gremisce, scalpita, mentre attende.
Non è una richiesta di aiuto, il gigante sa sempre come rialzarsi.
Non è un urlo di dolore, il popolo è compatto e la crisi non esiste. Abbiamo vissuto per secoli senza sapere cosa fosse lo spread.

 

Non si grida la vendetta, l'insulto o il broglio.

Ma allora cos'è? Tifo.

Forza Uno, Abbasso l'Altro.

An injustice that mutates fun in boredom, that denies entertainment as a form of cohesion and formation, as a value. The technical details have little importance and not many people care about them: on the 23rd of march they take the streets against the judiciary. In Piazza del Popolo the People of Freedom march, the giant suffers and needs the support of his followers.  

In a hospital made of friends, he waits and thinks about his next move. In the meantime, while it waits, the square is crowded and impatient. It is not a request for aid, the giant always knows how to stand up again. It is not a scream of pain, the people are united and the crisis doesn’t exist. We have lived for centuries without knowing what the spread was.

You don’t shout revenge, insults or fraud.

So then what is it? Cheering.

Go one, Down with the other.

 

CREDITS

Regia: An absolutely Caucaso film
Soggetto: Stefano Migliore
Fotografia: Enrico Masi
Montaggio: Stefano Croci, Enrico Masi 
Audio presa diretta: Stefano Migliore
Produzione esecutiva: Erica Facchini
Colonna sonora: Zende Music
Ottiche: Bianchi
Graphic Poster: Agnieszka Blahuta

 

                        

 

 

 

 

 

 

PHOTO         

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MINI il pugliaMINI piazza

 

     

 
   
   
TEASER