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Documentario |
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Giussano è una raccolta di testimonianzetra Brescia e Bergamo di giovani militanti di"Lega Nord".
La forte presa di questo partito-movimento trova le sue motivazioni in aspetti antropologici e culturali piuttosto che politici; in una iconografia forte, che rimarca un'identità popolare che va sempre più estendendosi.
Pontida, Alberto da Giussano, il Sole delle Alpi, la polenta, sono tutti elementi che allo stesso modo pesano sulla determinazione antropologica dei lombardi. |
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Attraverso tre atti (territorio, simbologia e immigrazione), come in un blues, si delinea il manifesto di un nord che non si sente italiano, teatro di una cultura moderna e conservatrice dell'immediato presente. Abbiamo cercato la strada fuori dai media, dai rotocalchi di internet e ne abbiamo tratto un profilo, lasciando che fossero i “giovani padani” a delinearlo. Intervistati: Matteo Micheli Coordinatore Movimento Giovani Padani di Brescia Cast tecnico Regia: Stefano Croci, Fausto Di Quarto, Enrico Masi, Stefano Migliore, Anna Romani Soggetto: Fausto Di Quarto Sceneggiatura: Stefano Migliore
Interviste: Anna Romani Montaggio: Enrico Masi Camera: Stefano Croci Fonico: Marcello Bianchi Producers: Alessandro Ansuini, Ugo Romani Segreteria di Edizione: Chiara Cremonini Supervisione al montaggio: Mirco Marmiroli Colore: Andrea Leone Croci
Supervisore – Università di Bologna: Laura Corazza: Responsabile Laboratorio Mela Roberto Farnè: Direttore Dipartimento Scienze dell'Educazione Attrezzature – supporto tecnico: Alessandro Zanchettin. Laboratorio Mela Referente Scientifico: Maurizio Ricciardi. Docente di Scienze Politiche. Bologna
Ente che sostiene il film non attraverso sovvenzioni economiche
Città/luoghi di ambientazione del film
Periodo di riprese del film Note di regia L'idea di base è quella di contrapporre alle interviste il mondo esterno, una Lombardia che va avanti nonostante lo stato di allarme perpetrato dagli intervistati, città dove la multietnicità, già in atto da diverso tempo, è pensata come un rischio e viene definita “invasione”. Il leghista cerca i suoi archetipi nella storia e rivendica un'indipendenza a trecentosessanta gradi, un'autonomia che va dalla cultura agli usi e costumi, attraverso l'economia
Note di produzione Le interviste dovevano essere in origine un'appendice della tesi, ma vista la forza dei contenuti si è deciso all'unanimità di tutta la troupe di approfondire la fase di post-produzione perché diventasse un discorso più articolato. Informazioni sulla colonna sonora Il brano di Mina Se il mio canto sei tu è stato il regalo che Radio Zeta (Bergamo) ci ha fatto mentre la troupe stava raggiungendo la sede dei giovani leghisti bergamaschi, un momento di magia del tutto inaspettato che abbiamo cercato di restituire con le immagini. La scelta di Piero Ciampi per i titoli di coda arriva in primis per la nostra stima per un artista da sempre dimenticato, ma soprattutto per la forza della sua lirica, totalmente svincolata dai canoni classici. MUSICHE Hermoðr Á Helferð Se il mio canto sei tu L'assenza è un assedio
Adius
Quintetto per clarinetto e archi in la mag k 581
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TRAILER
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