Update cookies preferences Uno si distrae al bivio - Caucaso

Uno si distrae al bivio

Documentary 83'
Venezia - Giornate degli Autori 2026

Southern Peasants

In Lucania, una terra in cui non è ancora arrivato né il bene né il male, il contadino cantore Guastamacchia attraversa il desolato paesaggio del grano con la sua asina, evocando le storie di sopravvivenza di una comunità. Il territorio è quasi completamente abbandonato: durante la riforma agraria del 1950 lo Stato espropriò i grandi proprietari terrieri per cedere le terre ai braccianti agricoli, promettendo la nascita di una nuova civiltà contadina moderna. Purtroppo, questo sogno fallì, spazzato via dal mito industriale e lasciando una costellazione di rovine. Tra i resti della civiltà rurale del Novecento, Guastamacchia innesterà un racconto polifonico con anziani contadini e una nuova, vitale generazione, e insieme trasporteranno pratiche ancestrali e spettacolari verso un futuro ancora indefinito.

In Lucania, a land where neither good nor evil has yet arrived, the peasant singer Guastamacchia crosses
the desolate wheat landscape with his donkey, evoking the stories of survival of a community. The area is
almost completely abandoned: during the agrarian reform of 1950, the state expropriated landowners to
give the land to agricultural workers, promising the birth of a new modern rural civilisation. Unfortunately,
this dream failed, swept away by the industrial myth and only left behind a constellation of ruins. Among
the remains of 20th-century rural civilisation, Guastamacchia will engage in a polyphonic narrative with
elderly farmers and a new, vibrant generation, and together they will carry ancestral and spectacular
practices into a still undefined future.

Il film rappresenta la tappa matura di un percorso di ricerca sul paesaggio e sulla memoria del Sud Italia, che affonda le radici nello studio dell’entroterra lucano e nella riflessione sulla marginalità culturale e sociale di quel territorio. Il racconto non si ferma però in Lucania, ma si apre verso l’altrove industriale del Piemonte, e in particolare verso Torino, luogo simbolico di approdo per migliaia di migranti interni. Si vuole così restituire centralità a quei luoghi distanti ma anche connessi, raccontando la tensione tra memoria e sopravvivenza, tra radici e desiderio di altrove, tra la percezione del lavoro come privilegio concesso e come diritto garantito.

The film represents the mature stage of a journey of research into the landscape and memory of Southern Italy, which has its roots in the study of the Lucanian hinterland and in reflection on the cultural and social marginality of that territory. However, the story does not stop in Lucania, but opens up to the industrial elsewhere of Piedmont, and in particular to Turin, a symbolic landing place for thousands of internal migrants. The aim is to restore centrality to those distant but also connected places, recounting the tension between memory and survival, between roots and the desire for elsewhere, between the perception of work as a privilege granted and as a guaranteed right.

Il film è dedicato a Rocco Scotellaro – poeta, politico, militante, scomparso a trent’anni nel 1953 – portavoce di una civiltà contadina millenaria la quale, nel giro di pochi decenni, è stata dissolta dalla modernizzazione. La figura di Scotellaro non è trattata come icona, ma come presenza viva e interrogante, la cui parola si manifesta nel film attraverso il canto e un’oralità che va rarefacendosi dalla dimensione musicale.

The film is dedicated to Rocco Scotellaro – poet, politician, activist, who died at the age of thirty in 1953 – spokesperson for a thousand-year-old rural civilisation which, in the space of a few decades, was dissolved by modernisation. Scotellaro is not treated as an icon, but as a living, questioning presence, whose words are expressed in the film through song and an oral tradition that is becoming increasingly rare in the musical sphere.

Credits:

una produzione CAUCASO in collaborazione con FEDELISSIMI
in collaborazione con Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Archivio Nazionale del Cinema di Impresa 
con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
con il contributo di Fondazione Lucana Film Commission e Regione Basilicata – Bando Lucana Doc
con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund
Progetto realizzato con il Fondo Etico BCC Basilicata
con il sostegno di Comune di Tricarico, Comune di Oppido Lucano

Soggetto e sceneggiatura ALESSANDRA LANCELLOTTI
Supervisione artistica ENRICO MASI
Prodotto da STEFANO MIGLIORE
Produttore esecutivo GIUSEPPE FEDELE
Fotografia TOMAS RIGONI
Montaggio ESMERALDA CALABRIA
Colonna sonora ANTONIO GUASTAMACCHIA, HÉCTOR CAVALLARO, PINO BASILE
Suono MICHELE LEUCCI
Missaggio JACOPO BONORA
Costume ANTONIO TOMACCI
Scenografia VITO MARONE
Operatore ENRICO MASI
Aiuto regia TECLA CHIOMIO
Assembly editor CARLOTTA GUARALDO
Archive producer MELITA MANDALÀ
Color grading ALESSANDRO SPUNTARELLI
Illustrazione e graphic design FEDERICA GARRAMONE
Regia ALESSANDRA LANCELLOTTI

SCREENINGS
September, 11th 2026

Giornate degli Autori

September, 27th 2026

Cinema Farnese – Roma

October, 07th 2026

Cinema Auditorium di Accettura (MT)

October, 08th 2026

Liceo Statale Walter Gropius di Potenza

October, 08th 2026

Cineteatro Obadiah di Oppido Lucano (PZ)

October, 09th 2026

Cinema Iris di Lagonegro

October, 22th 2026

Aosta International Film Festival

October, 18th 2026

 Cineteatro Don Bosco, Potenza

October, 17th 2026

Cineteatro Obadiah, Oppido Lucano (PZ), doppia proiezione h 18:00 e h 20:00

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